La figura del Broker

I broker sono iscritti in un albo tenuto dall'Isvap, per entrarvi devono sostenere un esame di ammissione (requisito di professionalità), non aver ricevuto condanne penali o essere stati dichiarati falliti (requisito di onorabilità) e dimostrare di non avere nessun rapporto privilegiato con singole compagnie di assicurazione (requisito di autonomia). Inoltre, e si tratta di un aspetto estremamente importante, devono avere la copertura assicurativa di responsabilità civile professionale, una garanzia che tutela i premi pagati dai clienti (requisito di garanzia). Ulteriore fonte di tranquillità per l'assicurato è l'esistenza di un "Fondo di garanzia per l'attività dei mediatori di assicurazione e di riassicurazione", che garantisce un risarcimento per i danni causati dall'attività dei broker che non sono stati indennizzati attraverso le polizze di responsabilità civile.

Requisiti richiesti

Per ottenere l’iscrizione nelle sezioni B del registro, le persone fisiche devono:
Bullet essere in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 110, comma 1, del decreto (deve essere in possesso di particolari requisiti tra cui, l’onorabilità, non deve aver riportato condanne penali né essere stato dichiarato fallito);
Bullet non essere pubblici dipendenti con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno;
Bullet avere superato la prova di idoneità;
Bullet fermo restando quanto previsto dal comma 2, avere assolto l’obbligo di stipulazione della polizza di assicurazione della responsabilità civile, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 11 (Regolamento numero 5 dell’ISVAP) e/o essere incluse nella copertura della polizza stipulata, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 15 (Regolamento numero 5 dell’ISVAP), dalle società per le quali svolgeranno l’attività;
Bullet avere aderito al Fondo di garanzia. Il codice della assicurazione favorisce l’apertura dei mercati dell’intermediazione assicurativa infatti i broker con residenza o sede legale nel territorio della Repubblica, possono operare negli Stati Membri sia in regime di stabilimento (con una sede secondaria all’estero) sia in regime di libera prestazione di servizio (senza una sede secondaria all’estero)